La produzione indipendente oggi più che mai si affianca alla cosiddetta produzione classica, riuscendo a proporre a costi infinitamente più bassi, prodotti audiovisivi che spesso nulla hanno da invidiare, per lo meno formalmente, esteticamente e tecnicamente, ai prodotti mainstream.

Ma queste strade e processi nuovi, sia tecnici che di linguaggio, produttivamente e creativamente autonomi od autarchici che siano, scontano spesso una assoluta mancanza di capacità dʼessere organici, realmente insidiosi, competitivi con il mondo produttivo e distributivo “classico”, ancora dominante, sufficientemente affilati e non episodici o meramente festivalieri. Tanto che si parli di cinema, tv, o web.

Tali mancanze derivano da un lato dalla ontologia stessa di un certo processo produttivo low budget o no budget, dall’altro da una superficialità e strabismo, frettolosità, mancanza di esperienza, che non giovano certo, nonostante la qualità intrinseca del prodotto digitale espresso, alla definizione di uno stile e sentire comune che crei una nuova onda militante e forte nel campo della produzione indipendente, tale da competere per potenziale, sapienza e gusto, e ritorno economico, col sistema e proporre così quella alternativa autosufficiente realistica per lʼuscita dal dorato ed illusorio mondo del chi fa da sé fa per tre.

Nonostante oggi la tecnologia come un vento in poppa favorevole ponga i presupposti fondamentali per una vera e propria rivoluzione di genere e di sistema, (pensiamo alla novità rappresentata dalle macchine DSLR (vedi  qui) mezzi di produzione di immagine professionale potentissimi che possono essere detenuti da tutti senza “porto dʼarmi”) , pare mancare a questa spinta high tech formidabile , un substrato, un punto di leva in grado di rovesciare il tavolo seriamente e proporre nuovi scenari costituenti e fondanti di una nuova forma di industria della comunicazione AV, nuova e realmente libera, anche nel linguaggio, nello sviluppo non episodico del coraggio dei temi. Forse quello che manca è una condivisione, una identità e conspevolezza di capacità di gruppo, un aspetto social, che docKs potrebbe invece, in quanto area comune, rappresentare con la sua attività nel settore AV con lʼambizione di creare unʼonda audiovisiva digitale nuova.

Il settore audiovisivi di docKs vorrebbe dunque, con questa visione, inserirsi e fornire, con una trasmissione mirata di smaliziati e sodali saperi, (questo dunque il mezzo principe), un bagaglio di strumenti, attraverso le professionalità che hanno aderito al suo originario progetto cooperativo. Un servizio. Così da essere dʼausilio alle attività creative autonome, autarchiche o realmente indipendenti degli interessati alle proposte del settore stesso, garantendo la qualità dellʼofferta che si vuole portare e con le finalità appena espresse.

A tal fine si individuano per iniziare quattro grandi aree composite di intervento e servizio dell’offerta formativa, che sono:

1)organizzazione\ produzione
2)scrittura\ direzione registica\ drammaturgia-interpretazione
3)generi\formati
4) distribuzione\ commercializzazione

Metodo

La strada che si intende percorrere non è quella del classico seminario\ workshop ex cathedra , ma la via che attraversa immediatamente e dunque praticamente il territorio del “fare”, quasi provocatoriamente, rischiosamente, ci piace questa espressione, con una costante INTERAZIONE a cui eventualmente far poi seguire lʼanalisi teorica del riflettere su quanto “fatto”, o sul “come si fa o ci si è arrivati”, individuando maieuticamente, tutto ciò che tecnica e motivazioni personali creano come propellente per la realizzazione del prodotto audiovisivo.

Metodo INTERACTʼ mira a soddisfare immediatamente le necessità di questo aspetto, coordinandone le spinte e conducendo sul binario giusto la produzione degli oggetti, secondo un preciso modello coordinato dai saperi che si trasmettono passo dopo passo, rivelando i percorsi più idonei allʼautoproduzione.

Da un punto di vista meramente fattivo, questo significa immergere immediatamente gli iscritti in quelli che abbiamo chiamato appunto momenti od ambiti INTERACTʼ nelle 4 aree, di interazione. Confronto rapido, subitaneo e magari doloroso con professionisti del settore nel fluido della realizzazione, un SET- PRODUZIONE insomma, con le sue regole e leggi, e là “agire” , sperimentare, ed analizzare poi, ribaltando il percorso classico delle decine di corsi formativi dove alla teoria, segue il saggetto di fine corso spesso mero contentino per costose frequenze.

INTERACTʼ vuole essere un saggio continuo, un flusso di scrittura, ripresa, regia, interpretazione, organizzazione e finalizzazione. Una palestra pratica, non stop a contatto con gente del mestiere. Che il mestiere ancora lo fa, soprattutto. E che permette di incontrarne altri. E fortemente coniugato con la Rete.

Le attività INTERACTʼ di docKs immergono i loro partecipanti immediatamente in una simulazione, ma nemmeno tanto, di lavoro che forma lʼoggetto. Lo script, la preparazione, il budget, la regia, la direzione degli attori, la ripresa, la postproduzione, la potenzialità distributiva etc. una mini-factory immediatamente operativa grazie alle selezioni oculate degli iscritti che comporranno una sorta di troupe.

È il lavoro in corso a fare il corso, se così si può dire. Eʼ lʼesperienza dei tutor che condividendo le loro biografie e capacità dà spinta al lavoro in queste full immersion. Tutto ciò come prologo utile alla propria costruzione professionale coordinata con il più assoluto realismo e cura.

INTERACTʼ si conclude con un test finale che definisce il livello raggiunto da ciascun partecipante, o gruppo creatosi, individuando per ciascun ambito quello che meglio avrà messo in pratica i principi del corso stesso. Queste figure verranno successivamente messe nelle condizioni di ricevere lʼausilio di docKs e delle guide del corso, per entrare in relazione con figure professionali e realtà produttive esterne. Ed in ogni caso entreranno naturalmente nel contesto Produttivo di docKs stessa, quali privilegiate risorse umane cui rivolgersi per futuri progetti AV della coop.

Gli ambiti di INTERACTʼ durano due settimane (da lunedì\al sabato mattina (solo il sabato 10.00\14.00) con pausa i mercoledì, orari dalle 17.00 alle 22.00. Il costo pro-capite è di 800,00 euro per gli iscritti effettivi, 300,00 per gli uditori. Numero max iscritti 15. Numero max di uditori 10. Si accede dopo una valutazione per tutti i richiedenti dei curricula personali, a cui potrà seguire, per procedere allʼ ammissione definitiva ed insindacabile da parte dei tutori responsabili degli ambiti , la richiesta di un test audiovisivo per i richiedenti interessati a partecipare a quello drammaturgico\attoriale, di un testo scritto\ story board per quelli indirizzati allʼarea “scrittura in azione”, e di video, film, foto o quantʼaltro prodotto per coloro che intendano collocarsi nellʼambito regia\produzione\fotografia…

Annunci