Elvira Vannini (1975) è storico dell’arte, critico e curatore indipendente. Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Bologna è attualmente docente presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Tra i recenti progetti: The matter is not how woman is represented in the art system but how woman does art outside of it (MAMBo, Bologna), Clashing Tales. The local aspect of the struggle (Red House Sofia), Everybody talks about the weather. We don’t (NABA, Milano); Laboratorio di interpretazione (Manifesta7, Bolzano); Same Democracy (neon<campobase, Bologna); Every Revolution is a throw of dice (Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova). Fa parte dell’Editorial Office di No Order. Art in a Post Fordist Society. Ha pubblicato in «Alfabeta2», «Commonware», «DoppioZero», «Arte e Critica», «Flash Art», «Around Photography», «Undo.net». È stata co-conduttrice di uno spazio radiofonico su Radio Città del Capo – Popolare Network.

Aderisco perché non c’è opposizione tra pratiche culturali e istanze attiviste, o di rottura, se non per disgregare le condizioni di possibilità che un processo artistico diventi politico e che la produzione simbolica possa avere quegli effetti trasformativi, che solo l’azione diretta consente in rapporto alle istituzioni, le teorie critiche, i modelli storiografici ed espositivi. Per sovvertire il presente, anche se non è un momento facile per coltivare speranze, e dare quella forza linguistica, quella tensione intellettuale e di prospettiva capaci di affermare una contro-storia militante che, nonostante le (violente) spinte reazionarie in atto, possa ancora mettere in discussione l’attuale sistema di potere e che, nell’ambito dell’arte, non è mai stata scritta.

Annunci