Giorgio Moroni, manager. Alla fine del 1969, dopo aver preso parte alle attività dei Gos (Gruppi di organizzazione studentesca) di Sampierdarena, aderisce a Potere operaio. Nel 1973 esce dal gruppo per contribuire a fondare l’anno successivo i Comitati per l’Autonomia operaia a Genova e partecipa da quel momento alle attività delle assemblee e dei comitati dell’Autonomia operaia in Italia. Nel 1979 viene coinvolto nel «blitz» del generale Dalla Chiesa – in realtà, una montatura – e arrestato assieme a una quindicina di militanti appartenenti a diverse formazioni della sinistra. L’inchiesta, dopo innumerevoli processi, verrà completamente smontata all’inizio degli anni Novanta. Dagli anni Novanta del secolo scorso è manager in imprese private. Partecipa e interviene nel dibattito politico e culturale nelle varie sedi in cui esso si manifesta. È socio fondatore dell’Associazione per un archivio dei movimenti nella quale ricopre attualmente la carica di vicepresidente.

Aderisco all’iniziativa per allargare la massa critica dell’impulso e del sostegno a una casa editrice indipendente e partigiana.

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