Tonino Bucci, giornalista e insegnante (precario) di storia e filosofia. Per oltre dieci anni redattore alle pagine culturali del quotidiano “Liberazione”. Attualmente vive a Francoforte e si occupa come collaboratore per la testata online del “Fatto” di temi politici, economici e culturali di attualità in Germania. In attesa dell’immissione in ruolo nella scuola.

Ho aderito alla campagna di azionariato di doc(k)s non solo perché lo ritengo un atto di resistenza della piccola editoria contro lo strapotere della grande distribuzione nel mercato editoriale, ma anche per scommessa sul futuro. La logica mercantile ha modificato i consumi culturali, omologato forme e contenuti. Di fronte a questo scenario non occorre solo sopravvivere. Non è concentrando la propria attenzione ai problemi di bilancio che si uscirà fuori dalla crisi. Occorre, al contrario, sperimentare e creare nuove modalità orizzontali di produzione e consumo della cultura – attraverso i libri, ma non solo – per infrangere le regole e il mainstream della comunicazione di massa, oggi prigioniera delle logiche verticali e falsamente neutrali delle grandi concentrazioni editoriali. Un’impresa rischiosa che, in quanto tale, merita tutto il proprio sostegno.

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